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Chi deve fare i corsi sulla sicurezza? Qui la guida definitiva

Chi deve fare i corsi sulla sicurezza? Qui la guida definitiva

 

Il Decreto 81/2008, meglio conosciuto come Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro ribadisce in molti punti la fondamentale importanza della formazione.
Il motivo è semplice, ma a volte non di immediata comprensione: per evitare gli infortuni, le malattie professionali e più in generale tutte le criticità per la salute connesse col lavoro è necessario comprendere e quindi saper gestire

  • il contesto in cui si lavora (caratteristiche degli ambienti, degli impianti ecc)
  • caratteristiche, pericoli, pregi e difetti di macchinari e attrezzature
  • particolarità e modalità delle mansioni svolte (si sta in piedi o seduti? all’aperto o al chiuso? per quante ore? si fanno movimenti ripetitivi? si sollevano carichi? si usano prodotti chimici? è facile tagliarsi, cadere, ustionarsi? ecc)
  • strumenti e tecnologie a nostra disposizione
  • comportamenti corretti e sbagliati sia per le questioni di routine che per le emergenze
  • responsabilità e ruoli che ciascuna persona possiede, a seconda della sua posizione in azienda

In un panorama così vasto non stupisce quindi che, col passare degli anni e l’evolversi della materia, siano tanti i percorsi formativi obbligatori in materia di sicurezza delineati dal legislatore.

Ma proprio per questo molte imprese (specialmente tra le più piccole e meno strutturate) non sanno esattamente quali percorsi siano obbligatori, per quante e quali figure, come vadano svolti ecc.

Cogliamo quindi l’occasione per questa breve guida, che nella sua semplicità speriamo possa offrire chiarezza ai dubbi più comuni.

Si tratta del corso “base”, quello che tutti i lavoratori devono frequentare per essere coinvolti e informati sul funzionamento dell’impresa nella quale lavorano.

A chi è rivolto?
A TUTTI i lavoratori. Anche se hanno il contratto a chiamata. Anche se sono tirocinanti. Anche se sono soci lavoratori. Anche se lavorano part time. Anche se sono stagionali. TUTTI, indipendentemente dal tipo di contratto che li lega all’impresa.

Quando deve essere svolto?
All’inizio del rapporto di lavoro, possibilmente prima di adibire il lavoratore alla mansione. Se questo non è possibile, è accettabile completare la formazione entro i primi 60gg dall’inizio del rapporto.

Come è strutturato?
C’è un primo modulo, della durata di 4 ore con un programma comune per tutti, chiamato “Modulo Generale”. Inoltre, a seconda delle mansioni svolte e della tipologia dell’impresa, è presente un secondo modulo sui “Rischi Specifici” che può essere di 4, 8 oppure 12 ore.
La formazione è completa solo frequentando entrambi i moduli.
L’aggiornamento è previsto ogni 5 anni.

Quali modalità sono consentite?

  • Il Modulo Generale si può svolgere sia in presenza (aula fisica o videoconferenza) che in e-learning (online su piattaforma che registra i progressi del partecipante).
  • Il modulo Rischi Specifici di 4 ore per le mansioni rischio basso si può svolgere sia in presenza (aula fisica o videoconferenza) che in e-learning (online su piattaforma che registra i progressi del partecipante).
  • Il modulo Rischi Specifici di 8 ore per le mansioni rischio medio e di 12 ore per le mansioni rischio alto si può svolgere solo in presenza (aula fisica o videoconferenza)

Si tratta dell’unico corso obbligatorio (per il momento) in cui viene coinvolto il Datore di Lavoro.

A chi è rivolto?
Al Datore di Lavoro che assume anche il ruolo di RSPP. La figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Prevenzione (RSPP appunto) coordina il sistema della sicurezza aziendale e supporta il Datore di Lavoro fornendo una consulenza di tipo tecnico e gestionale. Nelle realtà meno strutturate e con precise limitazioni in base al tipo di settore aziendale, la norma consente al Datore di Lavoro la possibilità di assumere egli stesso questo ruolo.

Quando deve essere svolto?
Il corso va svolto nel momento in cui il Datore di Lavoro decide di assumere questo ruolo.

Come è strutturato?
Il corso per Datori di Lavoro RSPP prevede un totale di 4 moduli, con argomenti sia giuridici che tecnici e di tipo gestionale. Nelle imprese classificate a rischio basso il corso ha una durata complessiva di 16 ore, in quelle a rischio medio di 32 ore mentre in quelle a rischio alto di 48 ore.
L’aggiornamento è previsto ogni 5 anni.

Quali modalità sono consentite?

  • I Moduli 1 e 2 si possono svolgere sia in presenza (aula fisica o videoconferenza) che in e-learning (online su piattaforma che registra i progressi del partecipante).
  • I Moduli 3 e 4 si possono svolgere solo in presenza (aula fisica o videoconferenza).

E’ la formazione integrativa per i lavoratori che ricoprono il ruolo di Dirigenti per la sicurezza.

A chi è rivolto?
A tutti i lavoratori che ricoprono il ruolo di Dirigenti per la sicurezza.
Alcune delle funzioni in materia di sicurezza che la legge attribuisce al Datore di Lavoro possono essere infatti delegate ad una persona dotata di competenze professionali ed in gradi di attuare le direttive e vigilare sulla loro corretta applicazione.

Nota Bene. La delega di funzioni non esclude comunque l’obbligo di vigilanza da parte del Datore di Lavoro.

Quando deve essere svolto?
In contemporanea con il conferimento di questo incarico. Quando il Datore di Lavoro individua un lavoratore da designare come Dirigente e gli assegna la delega di funzioni, deve anche provvedere alla sua formazione specifica.
Nota Bene. La Formazione Lavoratori art. 37 (quella vista nel punto precedente) non sostituisce in nessun modo il corso per i dirigenti.
L’aggiornamento è previsto ogni 5 anni.

Come è strutturato?
Il corso per i Dirigenti prevede una durata complessiva di 16 ore ed è suddiviso in diversi moduli che vertono sull’ambito giuridico normativo, sulle modalità di gestione della sicurezza in azienda, sui modelli organizzativi ecc.

Quali modalità sono consentite?

  • Il corso Dirigenti si può svolgere sia in presenza (aula fisica o videoconferenza) che in e-learning (online su piattaforma che registra i progressi del partecipante)

E’ la formazione integrativa per i lavoratori che ricoprono il ruolo di Preposti per la sicurezza.

A chi è rivolto?
A tutti i lavoratori che ricoprono il ruolo di Preposti per la sicurezza.
In azienda è necessario che il Datore di Lavoro vigili sull’operato dei lavoratori. Quando non può farlo direttamente ci saranno dei lavoratori che ricoprono appunto il ruolo di Preposto e solitamente sono i capi squadra, capo reparto, responsabile del team, i colleghi anziani che coordinano il lavoro di altri ecc.

Nota Bene. Il “preposto di sè stessi” non esiste. Se in azienda c’è un solo lavoratore esso non è preposto.

Quando deve essere svolto?
In contemporanea con il conferimento di questo incarico. Quando il Datore di Lavoro individua un lavoratore da designare come Preposto, deve anche provvedere alla sua formazione specifica.
Nota Bene. La Formazione Lavoratori art. 37 (quella vista nel punto precedente) non sostituisce in nessun modo il corso per i preposti.
L’aggiornamento è previsto ogni 2 anni.

Come è strutturato?
Il corso per i Preposti prevede una durata complessiva di 8 ore ed è suddiviso in diversi moduli che trattano le responsabilità particolari di questa figura ma anche le modalità di coinvolgimento dei colleghi e la comunicazione in azienda.

Quali modalità sono consentite?

  • Il corso Preposti si può svolgere solo in presenza (aula fisica o videoconferenza) con l’entrata in vigore del DL 146/2021

E’ il corso che tutti i lavoratori incaricati come addetti antincendio devono frequentare per rendere effettiva questa nomina.

A chi è rivolto?
A tutti i lavoratori che ricoprono il ruolo di Addetti Antincendio.
Il Datore di Lavoro deve nominare una squadra di persone che possano aiutare a controllare la situazione ma soprattutto intervenire in caso di emergenza (e volendo può fare parte lui stesso della squadra). I lavoratori non possono rifiutare l’incarico a meno che non ci sia un motivo oggettivo che li rende non idonei a svolgerlo.

Nota Bene. La squadra ha un numero sufficiente di addetti solo quando viene garantita la presenza di personale formato in ogni occasione/orario. Un solo addetto formato in azienda è chiaramente insufficiente, perchè ogni volta che sarà assente per qualche motivo (ferie, turni, malattia…) l’azienda rimane scoperta.

Quando deve essere svolto?
In contemporanea con il conferimento di questo incarico. Quando il Datore di Lavoro individua un lavoratore da designare come Addetto Antincendio, deve anche provvedere alla sua formazione specifica.
L’aggiornamento è previsto ogni 5 anni.

Come è strutturato?
Il corso per Addetti Antincendio prevede una durata complessiva di 4, 8 o 16 ore in base al livello (vengono chiamati corsi livello 1, livello 2 e livello 3) ed è suddiviso in moduli teorici ed esercitazioni pratiche. I livelli del corso da frequentare non sono necessariamente legati al livello di rischio incendio dell’impresa.

Quali modalità sono consentite?

  • Il corso Antincendio si può svolgere solo in presenza (aula fisica o videoconferenza per i soli moduli teorici)

E’ il corso che tutti i lavoratori incaricati come addetti al primo soccorso devono frequentare per rendere effettiva questa nomina.

A chi è rivolto?
A tutti i lavoratori che ricoprono il ruolo di Addetti Primo Soccorso.
Il Datore di Lavoro deve nominare una squadra di persone che possano aiutare a controllare la situazione ma soprattutto intervenire in caso di emergenza (e volendo può fare parte lui stesso della squadra). I lavoratori non possono rifiutare l’incarico a meno che non ci sia un motivo oggettivo che li rende non idonei a svolgerlo.

Nota Bene. La squadra ha un numero sufficiente di addetti solo quando viene garantita la presenza di personale formato in ogni occasione/orario. Un solo addetto formato in azienda è chiaramente insufficiente, perchè ogni volta che sarà assente per qualche motivo (ferie, turni, malattia…) l’azienda rimane scoperta.

Quando deve essere svolto?
In contemporanea con il conferimento di questo incarico. Quando il Datore di Lavoro individua un lavoratore da designare come Addetto al Primo Soccorso, deve anche provvedere alla sua formazione specifica.
L’aggiornamento è previsto ogni 3 anni.

Come è strutturato?
Il corso per Addetti Primo Soccorso prevede una durata complessiva di 12 o 16 ore in base alla classificazione dell’impresa secondo quanto previsto nel DM 388/03, ed è suddiviso in moduli teorici ed esercitazioni pratiche. 

Quali modalità sono consentite?

  • Il corso Primo Soccorso si può svolgere solo in presenza (aula fisica o videoconferenza per i soli moduli teorici)

Chiamato erroneamente a volte “responsabile dei lavoratori”, il RLS è invece RAPPRESENTANTE. Deve svolgere la formazione integrativa per poter eseguire in modo corretto le funzioni associate a questa figura.

A chi è rivolto?
A tutti i lavoratori che vengono eletti come RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza).
Il D.Lgs. 81/08 prevede che in ogni azienda sia individuato un rappresentante dei lavoratori, ma non è il Datore di Lavoro a doverlo designare. Sono infatti i lavoratori stessi che, liberamente, eleggono il proprio rappresentante. Quando i lavoratori non trovino un accordo o non ci sia nessuno disposto a ricoprire questo ruolo, il Datore di Lavoro può rivolgersi agli Enti Bilaterali per individuare un RLS Territoriale.

Nota Bene. L’assenza di RLS nominato non è soggetta a sanzione, tuttavia rimane una figura prevista dall’ordinamento e la sua mancanza porta in ogni caso ad un organigramma per la sicurezza non conforme.

Quando deve essere svolto?
In contemporanea con l’assunzione di questo incarico. Quando un lavoratore viene eletto come RLS, il Datore di Lavoro provvede alla sua formazione.
Nota Bene. La Formazione Lavoratori art. 37 (quella vista nel punto precedente) non sostituisce in nessun modo il corso per il RLS.
L’aggiornamento è previsto ogni anno per le imprese con 15 o più lavoratori.

Come è strutturato?
Il corso per RLS prevede una durata complessiva di 32 ore ed è suddiviso in diversi moduli che affrontano le attribuzioni particolari di questa figura ma anche le modalità di coinvolgimento dei colleghi e la comunicazione in azienda.

Quali modalità sono consentite?

  • Il corso RLS si può svolgere in presenza (aula fisica o videoconferenza) mentre l’e-learning (online su piattaforma che registra i progressi del partecipante) è consentito solo quando il CCNL di riferimento prevede esplicitamente questa modalità

Quelli elencati finora sono i percorsi formativi principali che ad oggi la norma prevede per tutte le imprese soggette al Testo Unico per la Sicurezza, ossia tutte le imprese dove sia presente anche una sola persona oltre al Datore di Lavoro (ricordiamo che non fa testo la tipologia di contratto applicata o la retribuzione percepita).

I possibili corsi in materia di sicurezza però non si esauriscono qui, e sono infatti presenti altre formazioni più specifiche in base alla mansione o alla lavorazione svolta. 
A titolo di esempio possiamo citare:

  • abilitazione all’uso delle attrezzature particolari, spesso chiamate “patentini”, come nel caso dei carrelli elevatori, delle macchine per il movimento terra, delle gru o delle piattaforme PLE previsto per ogni addetto destinato a manovrare le macchine in questione. Ogni abilitazione prevede moduli teorici e prove pratiche e va aggiornata ogni 5 anni.
  • corsi specifici per chi svolge operazioni in altezza, cosiddetto corso “lavori in quota”, che affronta le corrette modalità di lavoro e la prevenzione dei rischi connessi con le cadute dall’alto. Prevede sia moduli teorici che prove pratiche, lo devono frequentare tutti gli addetti che eseguono appunto lavori oltre i 2 metri dal piano di appoggio e va aggiornato ogni 5 anni.
  • corsi specifici per chi svolge operazioni in spazi confinati e/o sospetti di inquinamento, che affronta le corrette modalità di lavoro e la prevenzione dei rischi connessi con questi contesti. Prevede sia moduli teorici che prove pratiche, lo devono frequentare tutti gli addetti che eseguono appunto lavori in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento e va aggiornato ogni 5 anni.

E altri ancora sono corsi destinati a chi si occupa della segnaletica nei cantieri stradali, oppure corsi per chi coordina la sicurezza nei cantieri mobili e temporanei, per chi deve montare e smontare ponteggi e impalcature, per chi si occupa di lavori su impianti in tensione ecc.

Sono effettivamente tante le cose da tenere sotto controllo e gli adempimenti previsti dalla normativa, ma diventa tutto molto chiaro quando ci ricordiamo del motivo per il quale queste attività sono previste.
Naturalmente come tutto l’effettiva utilità dei corsi dipende dall’apertura mentale con cui vengono affrontati ma ancora di più dalla qualità del servizio che l’Ente di formazione offre.
Il rischio di trasformare tutto in pura burocrazia (e spreco di tempo) è praticamente una certezza quando le attività vengono affrontate “per forza” o peggio affidate a sedicenti professionisti che conoscono la materia, se va bene, solo in teoria.

La buona formazione può salvare delle vite, letteralmente.
I costi legati alla formazione possono essere gestiti e minimizzati con strumenti e soluzioni alla portata di ogni azienda, al giorno d’oggi.
Quindi se qualcuno vi dice che “le ore previste dalla norma sono troppe ed è impossibile occuparle effettivamente con quegli argomenti”, “i costi non valgono il risultato” e magari propone pure “riduzioni sulla durata del corso”… è un buon momento per salutare e rivolgersi altrove.

 

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