Parliamo di Controlli Ufficiali: come funziona il sopralluogo di NAS e ASL

Parliamo di Controlli Ufficiali: come funziona il sopralluogo di NAS e ASL

 

I Controlli Ufficiali, ossia le visite ispettive da parte dei Carabinieri del NAS e dei Tecnici della ASL, fanno parte della normale vita di grandi e piccole imprese.

Periodicamente, infatti le Autorità effettuano controlli sulle imprese per verificare che il lavoro si svolga rispettando le normative vigenti.

In questo articolo ci concentriamo sui controlli nel settore alimentare, ma naturalmente anche le imprese che operano fuori dal settore food sono interessate da meccanismi analoghi!

CHI SONO I CONTROLLORI?

Parliamo di funzionari alle dipendenze di uno degli Organi adibiti appunto al controllo sul territorio delle imprese di settore.

  • Molto spesso ci confronteremo con i Tecnici della ASL (Azienda Sanitaria Locale che prende nomi diversi in base alla Regione. Nelle Marche ad esempio si definisce ASUR). Pur facendo capo alla ASL, gli ispettori potrebbero appartenere al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) o al Servizio Veterinario (SV).
  • Potremmo poi ricevere il controllo da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute attraverso i Nuclei Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.).

  • Al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali fanno invece capo gli addetti dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e Repressione delle Frodi (ICQRF).

  • Da parte del Ministero dei Trasporti, opera il Centro di Controllo Nazionale Pesca.

  • Per questioni particolari, può intervenire altresì la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.

 

COSA VIENE FATTO DURANTE I CONTROLLI UFFICIALI?

Le ispezioni sono volte a verificare:

  • caratteristiche dei prodotti alimentari (tipologia alimenti trattati  ingredienti utilizzati nella preparazione compresi ad esempio additivi)

  • condizioni di preparazione (caratteristiche e condizioni dei locali produttivi, concentrandosi sulle condizioni di manutenzione e pulizia sia delle strutture che delle attrezzature)

  • modalità di gestione del prodotto (etichettatura, confezionamento, tracciabilità…)
  • caratteristiche degli operatori impegnati nel lavoro (verificano se gli addetti sono opportunamente formati, se rispettano le buone pratiche di lavorazione, le precauzioni igieniche e le procedure di Autocontrollo)

  • presenza e conformità dei documenti rilevanti per l’azienda alimentare (es. Piano di Autocontrollo HACCP)

Per poter analizzare tutti questi aspetti, durante la visita gli Ispettori ci chiederanno di mostrare la documentazione, accedere ai reparti di produzione per parlare con i lavoratori e controllare le condizioni operative e igieniche.
Potrebbero anche voler eseguire dei campionamenti, ossia raccogliere del materiale da analizzare in laboratorio.

 

COME COMPORTARSI DURANTE IL SOPRALLUOGO DI NAS E ASL?

Ovviamente è scontato dire che l’atteggiamento migliore è quello che ci vede tranquilli e collaborativi verso l’Autorità, così come collaborativi e aperti all’ascolto devono essere gli Ispettori.

E’ assolutamente lecito chiedere il nominativo e la qualifica degli Ufficiali al loro arrivo (basta chiedere di vedere il tesserino) e il motivo della visita.

Non è invece lecito ostacolare i controlli ufficiali ad esempio rifiutandosi di aprire, perchè andremmo contro il potere di accesso che è conferito alle Autorità in questi casi.

E’ molto utile prendere nota di tutto quanto viene chiesto e visionato durante il controllo, specialmente se questo avviene in presenza di una persona che non sia il Titolare dell’impresa.

Abbiamo anche la possibilità di chiedere che venga messa a verbale un propria dichiarazione a commento di eventuali anomalie o irregolarità di comportamento che riteniamo di aver individuato durante l’ispezione.

 

COSA SUCCEDE ALLA FINE?

Al termine del sopralluogo, gli Ufficiali preparano un verbale dove descrivono tutta l’attività svolta. Verranno indicate non solo le generalità dell’impresa controllata, ma anche la data e l’orario di inzio e fine visita, il nome di chi è intervenuto e tutto ciò che è stato controllato.

Una copia del verbale deve sempre essere rilasciata all’impresa.

Eventuali contestazioni, salvo casi particolari che lo impediscono, vanno espresse immediatamente e saranno quindi presenti nel verbale.

Qualora ci venga notificata una contestazione di tipo amministrativo, quindi una multa, questa dovrà essere pagata beneficiando eventualmente di riduzioni quando le condizioni lo consentano.
In alternativa, se lo riteniamo necessario e opportuno, è possibile entro 30 giorni inviare scritti e documenti difensivi all’Autorità competente.
In questo caso il responsabile del procedimento, una volta analizzati tutti i documenti, provvederà a confermare la contestazione oppure ad archiviarla.


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