Parliamo di Controlli Ufficiali: come funziona il sopralluogo di NAS e ASL
By Sara Giammarini | | Comments 28 comments
I Controlli Ufficiali, ossia le visite ispettive da parte dei Carabinieri del NAS e dei Tecnici della ASL, fanno parte della normale vita di grandi e piccole imprese.
Periodicamente, infatti le Autorità effettuano controlli sulle imprese per verificare che il lavoro si svolga rispettando le normative vigenti.
In questo articolo ci concentriamo sui controlli nel settore alimentare, ma naturalmente anche le imprese che operano fuori dal settore food sono interessate da meccanismi analoghi!
CHI SONO I CONTROLLORI?
Parliamo di funzionari alle dipendenze di uno degli Organi adibiti appunto al controllo sul territorio delle imprese di settore.
- Molto spesso ci confronteremo con i Tecnici della ASL (Azienda Sanitaria Locale che prende nomi diversi in base alla Regione. Nelle Marche ad esempio si definisce ASUR). Pur facendo capo alla ASL, gli ispettori potrebbero appartenere al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) o al Servizio Veterinario (SV).
- Potremmo poi ricevere il controllo da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute attraverso i Nuclei Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.).
- Al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali fanno invece capo gli addetti dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e Repressione delle Frodi (ICQRF).
- Da parte del Ministero dei Trasporti, opera il Centro di Controllo Nazionale Pesca.
- Per questioni particolari, può intervenire altresì la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
COSA VIENE FATTO DURANTE I CONTROLLI UFFICIALI?
Le ispezioni sono volte a verificare:
- caratteristiche dei prodotti alimentari (tipologia alimenti trattati ingredienti utilizzati nella preparazione compresi ad esempio additivi)
- condizioni di preparazione (caratteristiche e condizioni dei locali produttivi, concentrandosi sulle condizioni di manutenzione e pulizia sia delle strutture che delle attrezzature)
- modalità di gestione del prodotto (etichettatura, confezionamento, tracciabilità…)
- caratteristiche degli operatori impegnati nel lavoro (verificano se gli addetti sono opportunamente formati, se rispettano le buone pratiche di lavorazione, le precauzioni igieniche e le procedure di Autocontrollo)
- presenza e conformità dei documenti rilevanti per l’azienda alimentare (es. Piano di Autocontrollo HACCP)
Per poter analizzare tutti questi aspetti, durante la visita gli Ispettori ci chiederanno di mostrare la documentazione, accedere ai reparti di produzione per parlare con i lavoratori e controllare le condizioni operative e igieniche.
Potrebbero anche voler eseguire dei campionamenti, ossia raccogliere del materiale da analizzare in laboratorio.
COME COMPORTARSI DURANTE IL SOPRALLUOGO DI NAS E ASL?
Ovviamente è scontato dire che l’atteggiamento migliore è quello che ci vede tranquilli e collaborativi verso l’Autorità, così come collaborativi e aperti all’ascolto devono essere gli Ispettori.
E’ assolutamente lecito chiedere il nominativo e la qualifica degli Ufficiali al loro arrivo (basta chiedere di vedere il tesserino) e il motivo della visita.
Non è invece lecito ostacolare i controlli ufficiali ad esempio rifiutandosi di aprire, perchè andremmo contro il potere di accesso che è conferito alle Autorità in questi casi.
E’ molto utile prendere nota di tutto quanto viene chiesto e visionato durante il controllo, specialmente se questo avviene in presenza di una persona che non sia il Titolare dell’impresa.
Abbiamo anche la possibilità di chiedere che venga messa a verbale un propria dichiarazione a commento di eventuali anomalie o irregolarità di comportamento che riteniamo di aver individuato durante l’ispezione.
COSA SUCCEDE ALLA FINE?
Al termine del sopralluogo, gli Ufficiali preparano un verbale dove descrivono tutta l’attività svolta. Verranno indicate non solo le generalità dell’impresa controllata, ma anche la data e l’orario di inzio e fine visita, il nome di chi è intervenuto e tutto ciò che è stato controllato.
Una copia del verbale deve sempre essere rilasciata all’impresa.
Eventuali contestazioni, salvo casi particolari che lo impediscono, vanno espresse immediatamente e saranno quindi presenti nel verbale.
Qualora ci venga notificata una contestazione di tipo amministrativo, quindi una multa, questa dovrà essere pagata beneficiando eventualmente di riduzioni quando le condizioni lo consentano.
In alternativa, se lo riteniamo necessario e opportuno, è possibile entro 30 giorni inviare scritti e documenti difensivi all’Autorità competente.
In questo caso il responsabile del procedimento, una volta analizzati tutti i documenti, provvederà a confermare la contestazione oppure ad archiviarla.
28 Replies to “Parliamo di Controlli Ufficiali: come funziona il sopralluogo di NAS e ASL”
Se non lasciano il verbale ma te lo fanno firmare perché a loro detta era tutto ok,è normale
Buongiorno, ogni attività ispettiva è corredata da un verbale scritto che riporta i risultati del controllo: anche quando è tutto a posto e non vengono contestate delle violazioni l’Azienda riceve una copia del verbale da conservare insieme al resto della documentazione.
come fare con i nas che ci hanno sotto tiro pur trovando tutto a posto ?
Andrebbero ovviamente definiti meglio i concetti di “avere sotto tiro” e “trovare tutto a posto” per poter valutare la situazione e dare un consiglio professionale. In linea generale l’essere sottoposti a controllo ufficiale non vuol dire che ci siano state segnalazioni e non va vissuto come un accanimento verso la propria attività: ovviamente nel caso in cui si verifichino realmente comportamenti scorretti è sempre possibile fare ricorso nelle sedi opportune.
Buongiorno, mia figlia lavora come tatuatrice in un negozio dove ha un contratto di affitto postazione. Ieri si è presentata l’ ATS (Regione Lombardia) per un controllo su specifico nominativo. Il controllo era per un altra ragazza che ha contratto di affitto postazione che però non era presente. Hanno proceduto comunque in presenza della titolare e di mia figlia a fare l’ispezione a tutto il negozio rilevando alcune situazioni non a norma.
Vorrei sapere avendo fatto firmare un “verbale” sia a mia figlia che alla titolare e informandole che avrebbero ricevuto una comunicazione via pec, quali responsabilità possono far valere in capo a mia figlia rispetto alla titolare e rispetto alle altre “colleghe” che come mia figlia hanno un affitto di postazione ma non erano presenti al momento dell’ispezione.
La ringrazio sin d’ora
Buonasera, sebbene alcune dinamiche possano variare in base al settore (alimentare, sanitario…) di norma le ispezioni degli organi competenti come l’ATS possono in effetti svolgersi anche in assenza del soggetto direttamente interessato, che però comunque deve essere avvisato e messo al corrente di chi siano le persone presenti effettivamente durante l’ispezione. Riguardo le responsabilità, ovviamente ciascun soggetto risponde per sè stesso riguardo le situazioni che lo interessano direttamente (faccio un esempio senza sapere naturalmente la situazione, se per esercitare l’attività sua figlia ha bisogno di alcuni titoli abilitativi e ne viene trovata sprovvista, sarà sanzionata lei in quanto la violazione è commessa da lei), e può poi eventualmente rivalersi su terze persone se ci sono situazioni che derivano anche dalla responsabilità di qualcun altro (ad esempio se io come affittuario vengo sanzionato per una caratteristica del locale che era competenza del proprietario verificare o certificare, potrò valutare di rifarmi su di lui per il danno).
In ogni caso consiglio di leggere attentamente quello che è riportato nel verbale per capire cosa sia stato verificato, quali violazioni siano state riscontrate e quali azioni seguiranno (sanzioni, diffide…).
Salve, in un negozio di animali in caso di ispezione da parte dei NAS, questi sono obbligati ad essere accompagnati anche da un veterinario?
Salve, le competenze e gli ambiti di intervento dei NAS e del Servizio Veterinario sono diverse, così come diversa può essere la motivazione dell’accesso ispettivo (a campione nell’ambito della programmazione di controlli sul territorio, su segnalazione ecc). Non è quindi possibile rispondere in modo univoco al quesito posto.
Se un cliente fa cose tipo ruttare o togliersi le scarpe o mangiare con le mani il locale è passibile di verbale?
I NAS e gli tecnici delle ASL tutelano la salute dei consumatori, non la loro capacità di comportarsi in pubblico… quindi, se il cliente che rutta e mangia con le mani senza scarpe non rimane intossicato, il gestore locale può stare tranquillo sotto questo aspetto.
volevo chiedere se i NAS fanno controlli solo su segnalazione(anche anonima)o puo essere di routine,come ATS?Grazie
Buongiorno, anche i NAS lavorano su piani di controllo a campione programmati, quindi quando effettuano un’ispezione non è detto che sia usciti in risposta ad una segnalazione. Tra l’altro anche le segnalazioni per sortire un effetto devono avere dei criteri: una telefonata anonima che segnala ad esempio la presenza di sporco in un locale, priva di altri elementi o dettagli concreti, difficilmente viene presa in considerazione.
Solitamente in un ristorante posso bloccare l’orario di apertura per dei controlli? Oppure vengono fatto i controlli in orari precedenti all’apertura?
I controlli ufficiali si svolgono sempre durante l’orario di lavoro, e quindi facilmente possono sovrapporsi con l’orario di servizio al pubblico nel ristorante. Di norma questo non significa che gli ispettori lo blocchino, ma sicuramente gestire l’ispezione in contemporanea con il servizio non è semplice: è possibile cercare di coordinarsi chiedendo agli ispettori la gentilezza di attendere un momento mentre magari serviamo un cliente o ci interfacciamo con un fornitore, tenendo presente che comunque l’ispezione va portata a termine.
Buongiorno, i NAS possono riprendere con la videocamera il sopralluogo? Grazie
Salve, sì durante le ispezioni è possibile che vengano fatte foto o video per documentare l’accaduto, chiaramente da utilizzare esclusivamente ai fini dell’accesso ispettivo e nel massimo rispetto della privacy dei presenti. Ad esempio, potrebbero essere utili a riprova delle condizioni in cui si trova della merce per la quale magari viene fatta contestazione. Da sottolineare che questo discorso vale anche al contrario, nulla vieta di fare una foto o un video per documentare le effettive condizioni presenti durante l’ispezione, eventualmente in funzione di una scrittura difensiva o di un ricorso, chiaramente sempre esclusivamente ai fini dell’ispezione e nel massimo rispetto della privacy dei presenti.
Buongiorno….dopo chiusura disposta dai tecnici Usl locale bar….dopo quanto tempo intervengono( o se hanno dei tempi tecnici o di legge) in considerazione che ho sia mandato una PEC e ho telefonato? Poiché finché non intervengono io non posso riaprire come mi hanno detto
Salve, il provvedimento di sospensione di norma indica sempre i termini previsti, occorre verificare il verbale rilasciato e le comunicazioni ricevute via PEC.
Domanda? se sono io a mandare i Nas in un locale , come faccio a sapere se questi sono intervenuti o no?
Salve, come ribadiamo sempre gli ispettori non sono giustizieri nè vendicatori.
Lo scopo dei controlli ufficiali è tutelare la salute dei consumatori ed il lavoro degli esercenti che operano correttamente. Se lei ha segnalato una carenza igienico sanitaria alle autorità competenti, queste valuteranno il caso e si muoveranno di conseguenza, ispezionando se opportuno il locale e prendendo i dovuti provvedimenti al fine di ripristinare la conformità. Consideri sempre che anche la segnalazione deve avere determinate caratteristiche, per sortire effetto. Non basta telefonare e dire “in quel locale ho visto un topo”. Naturalmente non conoscendo il suo caso specifico non posso esprimere un parere più tecnico.
Se faccio una segnalazione ai Nas, sono obbligati a dire al segnalato il mio nome?
Temo ritorsioni
Come potrei fare una segnalazione in sicurezza?
Grazie
Buongiorno,
i funzionari ASL sono venuti nella mia struttura ricettiva, hanno fatto un ispezione, poi si sono accorti che non avevano il modulo per la compilazione del verbale
Si sono rapportati tra di loro ed il “signore” col fare un po altezzoso ha detto al suo collega che lui teneva tutto a mente.
NON ho firmato nulla ,NON mi hanno lasciato nulla, poi dopo tre giorni mi è arrivata la pec con tre NON conformità da sistemare,entro 30 giorni.
Oviamente io ho sistemato tutto,facendomi segiure da un professionista, perchè sono molto precisa,ma il geometra mi fa presente che agli atti manca il verbale scritto a mano e rilasciato il giorno dell’ispezione e firmato da me(titolare).
Buongiorno, sicuramente la gestione del sopralluogo non è stata proprio ortodossa, se c’è stata una pec con prescrizioni senza un verbale di accesso ispettivo a monte che vada a testimoniare appunto l’accaduto.
Tra l’altro non è nemmeno necessario in senso assoluto che il verbale di accesso vada scritto di pugno, in molte aree oggi i Servizi competenti sono organizzati con tablet, portatili ecc che consentono la redazione del verbale digitale in tempo reale e la notifica dello stesso per presa visione all’esercente controllato. Non posso entrare ulteriormente nel merito dato che mancano troppe informazioni per avere un quadro ragionevolmente chiaro, ma da quanto descritto certamente la situazione si è svolta diversamente da come normalmente è previsto.
Il diritto di accedere al contenzioso immediato, mediante dichiarazioni da mettere a verbale già durante l’accesso ispettivo (di cui spetta immediatamente una copia) è irrinunciabile e sancito dalle vigenti norme, a cominciare dalla Legge 689/1981. Nei comportamenti descritti , potrebbero configurarsi degli abusi o omissioni e quantomeno costituiscono motivo di opposizione e ricorso in caso di notifica successiva di contestazioni amministrative. Sarebbe opportuno richiedere da subito la consulenza di un avvocato amministrativista.
Salve avrei una domanda da fare. Ieri sera sono venuta i carabinieri a casa a darmi un verbale che mi invitano ad essere sentita in ordine ad indagini do P. G da personale dal NAS. Ma io non ho un’attività, ne centro qualcosa. Di che cosa può trattarsi? Grazie mille in anticipo
Salve, l’invito a essere sentita dai NAS significa semplicemente che stanno svolgendo un’indagine e ritengono che lei possa fornire informazioni utili e non implica automaticamente alcuna responsabilità.
Se non ha attività né ritiene di essere coinvolta, le situazioni più comuni sono: qualcuno l’ha indicata in un verbale, è comparsa come contatto in un passaggio dell’indagine, oppure c’è stato un errore di omonimia.
Può contattare il numero indicato sul verbale per chiarire in quale veste è convocata (persona informata o indagata) e, in quest’ultimo caso, valutare l’assistenza di un avvocato.
Salve, oggi ho comprato delle costine di maiale , che faceva una puzza terribile di avariato, circa due mesi fa ho comprato il latte per la bambina avariato, sempre lo stesso Conad,
Salve, quando capita di acquistare prodotti che risultano in cattivo stato anche se la confezione è integra ed il periodo di durabilità (scadenza) ancora non è trascorso, ci si può rivolgere direttamente al punto vendita oppure al servizio clienti dell’azienda produttrice. Ogni segnalazione è importante e, quasi sempre, è possibile ottenere rimborsi o sostituzioni del prodotto fallato.
Mi permetto solo di fare un appunto: per una corretta conservazione dei prodotti anche il consumatore deve fare la sua parte. Prodotti deperibili che necessitano della conservazione refrigerata vanno trattati con cura anche dopo l’acquisto, evitando di lasciarli a temperature non idonee per lungo tempo (ad esempio attardandosi in giro dopo aver fatto la spesa) e consumandoli a stretto giro.