fbpx
HOME FOOD E HOME RESTAURANT: SOGNO O REALTA’?

HOME FOOD E HOME RESTAURANT: SOGNO O REALTA’?

 

Il settore alimentare e tutto ciò che lo riguarda è da sempre uno dei motori della nostra economia e, diciamocelo, anche una nostra grande passione.
La grande varietà di prodotti tipici, ingredienti unici e tradizioni locali rendono infatti le specialità alimentari italiane un mondo con infinite possibilità.

In tanti si cimentano tra le mura di casa in produzioni gastronomiche, per la gioia di amici e familiari: ma è possibile farlo diventare un lavoro?

Le voci sui laboratori e i ristoranti domestici, chiamati anche Home Food e Home Restaurant, sono molte e spesso contrastanti.
Si parte da chi afferma che siano realtà nettamente vietate e si arriva a chi, al contrario, è convinto che si possano svolgere senza alcun particolare limite o percorso normativo.

La verità, come sempre, sta nel mezzo: se l’idea di trasformare la tua passione e capacità in cucina in un business ti affascina, sei nel posto giusto.

HOME FOOD E HOME RESTAURANT: UNA PREMESSA IMPORTANTE

La normativa specifica di questo settore è ancora per lo più in fase di evoluzione. Per questo motivo, oltre a tenere presenti i punti principali che valgono per tutti a prescindere, è fondamentale capire in quale Regione d’Italia risiedi.

HOME FOOD E HOME RESTAURANT: I PRIMI PASSI DA MUOVERE

La prima cosa da chiarire, è la differenza tra le due attività:

  • il Ristorante Domestico (Home Restaurant) è un’attività che prevede la somministrazione di alimenti e bevande, ossia la preparazione di pranzi, aperitivi, cene ecc che vengono serviti tra le mura di casa.
  • il Laboratorio Domestico (Home Food) rientra invece nel concetto di attività artigiana, dove i prodotti vengono preparati e confezionati per poi essere rivenduti a terzi, senza il consumo diretto dei clienti in casa.
Home Food e Home Restaurant


Quindi, procedendo con ordine:

  • verificare che in casa ci siano effettivamente gli spazi e gli allestimenti minimi necessari (Regioni diverse hanno linee guida diverse su questo punto)
  • capire bene quali tipologie di prodotti e servizi vogliamo offrire
  • organizzare gli aspetti amministrativi e fiscali confrontandoci con un Commercialista
  • effettuare le comunicazioni obbligatorie di inizio attività, la SCIA (al Comune per gli aspetti amministrativi e urbanistici) e la NIA (alla ASL per gli aspetti igienico sanitari).
  • predisporre e applicare sempre le buone pratiche igieniche di lavorazione.
    Questo aspetto non è solo di tipo comportamentale, va anche documentato con il Piano di Autocontrollo secondo il sistema HACCP
  • curare la corretta etichettatura dei prodotti che vendiamo come confezionati (torte, prodotti da forno, conserve, confetture…)
  • gestire in modo corretto tutto ciò che riguarda gli allergeni, sia nel caso di un ristorante che di un laboratorio domestico

DA NON SCORDARE MAI:

Home Food e Home Restaurant sono attività professionali vere e proprie, sebbene svolte in casa.
Creando queste micro imprese avrai la possibilità di pubblicizzare il tuo servizio e gestire in modo legale i ricavi economici, ma dovrai rispettare tutti i requisiti di qualità e sicurezza che sono propri di un’impresa. Tra questi la responsabilità legale dei prodotti che somministri e vendi, e il rapporto con gli Enti di controllo come i Tecnici della ASL o i Carabinieri del NAS.

STAI PENSANDO DI APRIRE LA TUA IMPRESA ALIMENTARE DOMESTICA? CONTATTACI
possiamo orientarti e assisterti in tutte le fasi necessarie di avvio e gestione

9 Replies to “HOME FOOD E HOME RESTAURANT: SOGNO O REALTA’?”

    1. Buongiorno,
      il primo passo è capire in quale regione desidera avviare l’attività.
      Da qui è possibile partire per comprendere quali requisiti rispettare e valutare quindi la fattibilità.
      I nostri tecnici sono a disposizione per il supporto e l’orientamento necessario, se lo desidera non esiti a contattarci utilizzando i recapiti che trova qui sul sito.

  1. Salve…vorrei aprire una home food d’asporto su Prenotazione nella mia abitazione… abito in Veneto nella provincia di Padova

     
    1. Salve, la home food è una realtà artigianale a tutti gli effetti che si svolge sfruttando la cucina domestica.
      Per prima cosa è bene valutare eventuali direttive regionali specifiche ed interfacciarsi con ASL e Comune competenti. I nostri tecnici sono a disposizione per il supporto e l’orientamento necessario, se lo desidera non esiti a contattarci utilizzando i recapiti che trova qui sul sito.

       
  2. Salve vorrei aprire un attività di home food a chiusura del ciclo delle produzioni agricole. Posso farlo anche in una regione dove non esistono direttive regionali specifiche?

     
    1. Salve, certamente. L’apertura di una Home Food è sempre possibile, saranno applicate le specifiche regionali dove presenti e in ogni caso le prescrizioni previste per un’attività di produzione artigianale di alimenti per quanto applicabile.

       
  3. Buongiorno vorrei aprire un home food una azienda metal meccanica vorrebbe dare un primo un secondo ai suoi dipendenti quindi io lavorerei solo con loro posso farlo quindi niente torte e biscotti visto che fanno tutti quello . c’è un limite di fatturato. Emilia romagna

     
    1. Salve, come premesso la home food è un’impresa a tutti gli effetti, con tutti gli oneri e gli onori del caso: quindi non ci sono “limiti di fatturato” o problematiche relative al fatto di avere un solo cliente principale. Riguardo le preparazioni, è ovviamente possibile offrire dolci e biscotti così come primi, secondi, contorni o altro: i limiti sono dati dalle attrezzature, dalla struttura e dalle capacità tecniche ed imprenditoriali che si hanno a disposizione, non dalla forma imprenditoriale scelta. Naturalmente, per rispondere nello specifico alla sua domanda è necessaria una consulenza dato che sono da valutare sia gli aspetti fiscali che quelli operativi del suo progetto imprenditoriale.

       

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top